martedì, 13 maggio 2008
12/05/2008

Mia Martini : La gloria postuma di un mito

Ricorre oggi l'anniversario della morte della celebre cantante

Mia Martini, a 13 anni dalla scomparsa, continua a far parlare di sé, forse più di quanto le accadesse da viva. Sembra questo il destino di alcuni grandi, basti ricordare Totò o Marilyn Monroe, entrati nel mito e soggetti a una gloria postuma. Non è un caso che sia la critica che il pubblico la considerano, quasi all’unanimità, la più grande interprete che abbiamo avuto in Italia, per la sua capacità di emozionarsi e di emozionare, caratteristica , questa, per la quale le è valso l’accostamento ad altre inarrivabili come Edith Piaf, Billie Holiday o Janis Joplin. Il suo percorso artistico non è stato semplice, ha dovuto pagare in prima persona per delle scelte di qualità che non assecondavano le esigenze commerciali delle case discografiche. Ostinata e caparbia è riuscita a regalare delle perle misconosciute come un intero disco di jazz nel 1991, a realizzare per prima nel ’71 un album d’autore “Oltre la collina”, innovativo all’epoca, con la firma di un Claudio Baglioni non ancora conosciuto. Prestigiose la sue collaborazioni con mostri sacri come Charles Aznavour, Dee Dee Bridgewater, per sottolineare la sua dimensione internazionale, e in Italia ricordiamo il memorabile duetto con Roberto Murolo, “Cu’mme”. Per sentirsi un’artista completa ha voluto anche cimentarsi come autrice, componendo testi e musiche, raggiungendo il suo apice creativo in “Stelle”, una poetica ed amara riflessione sul declino delle “stars”. Lascia in eredità brani che sono entrati ormai a far parte dell’immaginario collettivo come “Almeno tu nell’universo”, scritta da Bruno Lauzi”, “Gli uomini non cambiano”, “Minuetto” e che tra dieci anni faranno ancora da spartiacque alla nostra vita, abbracciando le generazioni che verranno.

http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=6904
 

 
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categoria:musica
martedì, 13 maggio 2008
"Ti propongo di costruire
un nuovo canale
senza chiuse né scuse
che comunichi finalmente
il tuo sguardo atlantico
col mio naturale; pacifico"
(Mario Benedetti)

 

 

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categoria:pensieri
giovedì, 08 maggio 2008
Fonti militari hanno fornito dati ancora più drammatici sul passaggio del ciclone Nargis
In una sola località il bilancio sarebbe quattro volte maggiore di quello ufficiale nazionale

Birmania, dall'esercito cifre shock
"Ottantamila morti solo a Labutta"

Il regime apre finalmente ai voli umanitari dell'aviazione statunitense


<B>Birmania, dall'esercito cifre shock<br>"Ottantamila morti solo a Labutta"</B>

Un bambino tra le macerie di Labutta

RANGOON - Il ciclone Nargis ha causato circa 80.000 morti nella sola località di Labutta, nel sud-ovest della Birmania, e nelle sue vicinanze. Lo ha detto oggi un responsabile militare locale. "Allo stato attuale il bilancio nei villaggi è di circa 80.000 morti", ha spiegato Tin Win, capo di uno dei distretti di Labutta, situata nel cuore del delta meridionale dell'Irrawaddy, devastato dal ciclone nell'ultimo fine settimana.

Win ha aggiunto che, dei 63 insediamenti che circondano Labutta, alcune decine sono stati spazzati via dalla forza di Nargis. Nessun responsabile governativo è raggiungibile per confermare questo bilancio. Ieri, il consuntivo ufficiale ma provvisorio della catastrofe era di 22.980 morti e 42.119
dispersi.

Intanto, secondo una stima fornita da Richard Horsey, portavoce dell'Ocha, l'Agenzia delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari con sede a Bangkok, circa 5.000 km quadrati di terre sono tuttora sommerse dopo il passaggio del ciclone in Birmania, e più di un milione di sinistrati necessitano di un aiuto urgente. Secondo il funzionario dell'Onu, lo stesso che ieri aveva lanciato il medesimo allarme, è proprio il delta dell'Irrawaddy "il punto nevralgico" per gli aiuti, giacché è soprattutto là che "occorrono battelli, elicotteri e camion".

Aiuti che potrebbero finalmente iniziare ad arrivare in maniera più continua. Grazie alla mediazione della cofinante Thailandia, la giunta birmana ha autorizzato infatti l'aviazione degli Stati Uniti a effettuare voli speciali per portare aiuti umanitari alla popolazione. Ad annunciare la notizia è stato il generale Boonsrang Niumpradit, capo dello stato maggiore interforze thailandese. "Abbiamo aiutato gli americani a contattare il governo del Myanmar perché ai loro aerei, partecipanti alle attuali manovre 'Cobra Gold', fosse consentito portare soccorsi umanitari in quel Paese", ha spiegato il generale. "I birmani hanno appena accettato", ha poi precisato. Fonti dell'ambasciata Usa in Thailandia hanno confermato il via libera ricevuto dal.

(8 maggio 2008)

 
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categoria:birmania
mercoledì, 07 maggio 2008
 
 
"C'è una donna.
Mi ama.
Mi telefona e dice il mio nome,
ripete il mio nome
come una parola magica."
(Peter Esterhazy)
 
 

 

postato da: Pat51 alle ore 18:15 | Permalink | commenti
categoria:pensieri
martedì, 06 maggio 2008
"I maestri spirituali sono capaci di stare nel mondo
senza appartenergli.
Tavolta vengono paragonati a cigni aggraziati e candidi
che attraversano i laghi di questo mondo
senza increspare l'acqua."
(GLI OTTO GRADINI, LAMA SURYA DAS)
 

 
postato da: Pat51 alle ore 21:40 | Permalink | commenti
categoria:libri, spiritualitÃ